La Tradition du Bien Vivre

Hotel – Spa – Rituels

Da 25 anni l’ospitalità ai piedi del Monte Bianco.

Auberge de La Maison - La storia
Auberge de La Maison - La storia

La storia

Famiglia Garin: una lunga storia di ospitalità a Courmayeur

L’Auberge de La Maison compie 25 anni, ma la storia della famiglia Garin affonda le radici molto prima.

Questo racconto di ospitalità ha inizio negli anni ’50, quando i nonni di Alessandra Garin prendono in gestione la Locanda Belvedere in Val Ferret e successivamente La Brenva ad Entrèves. Leo Garin, padre di Alessandra, uno degli uomini simbolo del turismo della Valle, partecipa attivamente alla conduzione delle attività, fino a quando negli anni ‘60 fonda, in quella che era l’abitazione di suo padre, “La Maison de Filippo” il ristorante,

oggi non più gestito da Leo, che diventerà tra i più famosi e rinomati della Valle d’Aosta, stellato Michelin e meta di tutti i grandi protagonisti del turismo a Courmayeur, da attrici a politici, fino alle più alte cariche dello Stato, sia italiane che francesi.

Ed è così che nel 1996, complice la grande passione di collezionista di antichi mobili, opere d’arte, arredi e oggetti di montagna, crea l’Auberge de la Maison, proprio di fronte alla Maison de Filippo.

1996-2021

la tradition du bien vivre compie 25 anni

Nel 1996 i genitori di Alessandra, Leo e Patrizia, aprono l’Auberge de la Maison lasciando la Maison de Filippo. La passione di Leo per il collezionismo di montagna e l’innato gusto per l’arredo di Patrizia, rendono l’Auberge una vera e propria Casa di ospitalità, diversa dagli hotel di montagna del Monte Bianco.

Antichi mobili alpini, divani rivestiti da tessuti ricercati, sculture in legno, quadri, stampe, oggetti d’antan, una ricca collezione di statuette in ceramica Lenci, antichi giochi in legno, ghirlande, vasi di fiori freschi, composizioni di pot-pourri e un pavimento che suona muovendosi con il cammino degli ospiti.

Nel 2004 dopo aver completato i suoi studi all’École hôtelière di Losanna Alessandra Garin, figlia di Leo e Patrizia, prende in gestione l’Auberge. Da allora, ogni stagione, Alessandra si è occupata della direzione dell’hotel, attuando lavori di ristrutturazione e arricchendolo con nuove idee e nuovi spazi per i suoi Ospiti. E, seppure tutto dagli anni ‘50 sia cambiato, nuove generazioni, nuovi spazi, nuovi Ospiti, nulla è veramente cambiato.

L’atmosfera e l’accoglienza, ieri come oggi, sono un modello di vita che si diffonde giorno per giorno tra le mura dell’Auberge. Cordialità e accoglienza sono qualità innate nella famiglia Garin e si tramandano di generazione in generazione, coinvolgendo tutti i collaboratori che si adoperano ogni giorno per dar vita alla tradition du bien vivre, la tradizione dell’arte dell’ospitalità che consiste proprio nel far vivere bene gli altri, gli Ospiti.

Festeggiamenti

In occasione dei 25 anni abbiamo costruito prodotti ed esperienze per celebrare con i nostri Ospiti il racconto di ospitalità dell’Auberge de La Maison. Ogni proposta racconta un tassello della nostra storia e ogni tassello racconta di noi.

Il trattamento

IL BAGNO DI GHIACCIO

Il trattamento dedicato ai freddi ghiacciai del Monte Bianco che racconta tradizione e innovazione.

Dall’antichità fino ad oggi si è sempre fatto ricorso al freddo per scopi terapeutici, date le importanti proprietà lenitive e ricostituenti delle basse temperature. C’è un motivo se ogni volta che si verificano contusioni e distorsioni, così come quando occorre sfiammare le articolazioni e velocizzare il recupero muscolare, il primo intervento a cui si ricorre consiste nell’applicare ghiaccio. Nel tempo tali applicazioni sono state sempre più affinate e l’esposizione controllata al freddo oggi rappresenta una vera e propria avanguardia per trattamenti di benessere.

Il nostro prevede una sessione di sauna a 100°C seguita dal bagno di ghiaccio alle erbe alpine. A completare il trattamento, un massaggio rilassante.
Per completare l’offerta abbiamo creato una versione dedicata al viso, che prevede detersione profonda e massaggio stimolante per il microcircolo eseguito con cubetti di ghiaccio all’infuso di rosa alpina.

Prenotabili in esclusiva alla Maison de l’Eau, ed eseguiti nel Refuge, la spa privata dell’Auberge.

Il piatto

Il piatto creato per celebrare i 25 anni è una reinterpretazione dell’insalata patate e motzetta, tipica dell’Auberge e inventata da Leo Garin negli anni Settanta. Leo Garin è un grande pioniere della cucina valdostana e alcune sue invenzioni culinarie sono diventate veri e propri piatti della tradizione proposti nei menu dei ristoranti della Valle. L’insalata di patate e motzetta, condita con olio e limone ne è un esempio.

Per celebrare questo piatto storico, in occasione del venticinquesimo anniversario, l’Auberge ne propone una versione risotto. Da scoprire e ordinare in esclusiva nel nostro Ristorante. Parte del ricavato verrà devoluto in beneficienza ad enti benefici alimentari.

Auberge de La Maison - Il piatto

Il cocktail

È stato Leo Garin ad inventare il caffè alla valdostana servito nella “Coppa dell’Amicizia”. Alla fine degli Cinquanta nella sua locanda di famiglia veniva servito un dolce flambé di arance, noci e grappa e, dato che avanzavano moltissime bucce d’arancia per la preparazione del dessert, ebbe l’idea di utilizzarle per un caffè corretto grappa, alla fiamma. Serviva però la giusta scodella e fu così che chiesero a uno dei fratelli Brunodet, abile tornitore e intarsiatore, di preparargli una coppa con quattro beccucci. Nacque così la famosa Coppa dell’Amicizia.

Per celebrare questa tradizione di famiglia, in occasione del venticinquesimo anniversario dell’Auberge abbiamo reinterpretato il caffè alla valdostana e la coppa dell’amicizia. A differenza dell’originale condiviso da più persone, lo offriamo in una versione singola e fredda, preparata prima in una piccola coppa dell’amicizia e poi servito con ghiaccio nel nostro calice in peltro.

Auberge de La Maison - Il cocktail

Il piatto

Il piatto creato per celebrare i 25 anni è una reinterpretazione dell’insalata patate e motzetta, tipica dell’Auberge e inventata da Leo Garin negli anni Settanta. Leo Garin è un grande pioniere della cucina valdostana e alcune sue invenzioni culinarie sono diventate veri e propri piatti della tradizione proposti nei menu dei ristoranti della Valle. L’insalata di patate e motzetta, condita con olio e limone ne è un esempio.

Per celebrare questo piatto storico, in occasione del venticinquesimo anniversario, l’Auberge ne propone una versione risotto. Da scoprire e ordinare in esclusiva nel nostro Ristorante. Parte del ricavato verrà devoluto in beneficienza ad enti benefici alimentari.

Il cocktail

È stato Leo Garin ad inventare il caffè alla valdostana servito nella “Coppa dell’Amicizia”. Alla fine degli Cinquanta nella sua locanda di famiglia veniva servito un dolce flambé di arance, noci e grappa e, dato che avanzavano moltissime bucce d’arancia per la preparazione del dessert, ebbe l’idea di utilizzarle per un caffè corretto grappa, alla fiamma. Serviva però la giusta scodella e fu così che chiesero a uno dei fratelli Brunodet, abile tornitore e intarsiatore, di preparargli una coppa con quattro beccucci. Nacque così la famosa Coppa dell’Amicizia.

Per celebrare questa tradizione di famiglia, in occasione del venticinquesimo anniversario dell’Auberge abbiamo reinterpretato il caffè alla valdostana e la coppa dell’amicizia. A differenza dell’originale condiviso da più persone, lo offriamo in una versione singola e fredda, preparata prima in una piccola coppa dell’amicizia e poi servito con ghiaccio nel nostro calice in peltro.

Auberge de La Maison - Il piatto
Auberge de La Maison - Il cocktail
Auberge de la Maison - Courmayeur

Contatti

Auberge de La Maison
Refuge du Bien Vivre
Via Passerin d'Entrèves, 16 A
11013 Courmayeur (AO)

PI 01046380075
Tel. +39 0165 86 98 11
E-mail info@aubergemaison.it

Cookies | Privacy

Newsletter